WP2: Il modello Moss ←uM
Il modello Moss ←uM integra tre dimensioni complementari dell’esperienza artistica e performativa: la sfera clinico-emotiva, quella cognitivo-performante e quella fisico-propriocettiva. L’obiettivo è fornire agli studenti strumenti concreti per affrontare l’ansia da prestazione, migliorare la qualità dell’esecuzione artistica e promuovere il benessere psicofisico.
1. Approccio Clinico-Emotivo
Consapevolezza e AccettazioneFocalizzato sulla regolazione del sistema nervoso centrale e autonomo tramite protocolli di Mindfulness ed esercizi di Self-Compassion, finalizzati a disinnescare l’autocritica distruttiva e il perfezionismo patologico.
L’intervento mira a normalizzare la fragilità all’interno del contesto di gruppo, favorendo una maggiore accettazione di sé e una gestione più equilibrata delle emozioni connesse alla performance artistica.
2. Approccio Cognitivo-Performante
Mental Training e OttimizzazioneOrientato al potenziamento dell’autoefficacia, al raggiungimento dello stato di flusso (flow) e alla ricalibratura del giudizio esterno attraverso metodologie di role playing e simulazione performativa.
Include tecniche di ancoraggio sensoriale, come il protocollo 5-4-3-2-1, utili per interrompere la ruminazione ansiosa e favorire il recupero della concentrazione immediatamente prima dell’ingresso in scena.
3. Approccio Fisico-Propriocettivo
Corpo e PresenzaCentrato sulla biomeccanica del musicista e sull’ottimizzazione posturale in relazione allo strumento musicale, con particolare attenzione alla prevenzione degli infortuni da sovraccarico funzionale.
Comprende protocolli di neurogliding (scivolamento neurale), tecniche di regolazione del respiro attraverso il pranayama e pratiche finalizzate al miglioramento della stabilità baricentrica mediante specifiche asana.